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H2nOi
L'acqua ha una voce. Parla in silenzi lucenti, nella memoria di un ghiacciaio che si assottiglia, nel respiro lento di una falda, nel tumulto di una pioggia che arriva troppo forte.
In scena, quella voce diventa racconto.
Una storia che ci riguarda da vicino perché siamo fatti d'acqua e dall'acqua dipende ogni futuro possibile.
Questa narrazione teatrale intreccia poesia e scienza, trasformando concetti complessi - il ciclo dell'acqua, la crisi idrica globale, gli equilibri climatici, i rischi e gli scenari futuri - in parole vive, emozioni condivise e pensiero consapevole.
La performance diventa un laboratorio di immaginazione: dati, grafici e studi si sciolgono in atmosfere, suoni e ritmi che permettono allo spettatore di sentire prima ancora di comprendere e di comprendere più profondamente proprio perché ha sentito.
Il racconto affronta le criticità del nostro tempo: desertificazione crescente, siccità estreme, inquinamento delle acque, scomparsa dei ghiacci, uragani, conflitti per l'accesso alle risorse idriche. Ma non cede al fatalismo. Apre possibilità, guarda alle innovazioni, ai modelli di gestione sostenibile, alle scelte individuali e collettive che possono ancora cambiare la traiettoria. Perché la scienza ci mostra la complessità dei problemi ma l'arte ci restituisce il coraggio di immaginare soluzioni.
H2nOi è un invito a guardare il mondo come un ecosistema fragile e magnifico e a riconoscere nell'acqua non una risorsa qualunque ma la protagonista della nostra esistenza.
di e con Laura Mantovi
ambiente sonoro di Maurizio Giannone e Laura Mantovi
sguardo di Sara Poli
La narrazione nasce con la collaborazione di INTERMED ETS
Il dipinto della locandina è realizzato da Cristina Carcavecchia
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