Anne frank

ANNE FRANK

PER DARE ALLA MEMORIA UN VOLTO, UN NOME, UNA STORIA



di e con
LAURA MANTOVI

Il racconto di ciò che fu la Shoah, dei fatti, dei luoghi, dei risvolti emotivi e psicologici, degli episodi più eclatanti come di quelli apparentemente di minore importanza, delle atrocità, delle complicità, è materia inesauribile di studio e di riflessione.

Non vogliamo dimenticare che in tutto quell'orrore, fra il 1933 e il 1945, quando l'Europa fu sconvolta dal regime nazista, dei sei milioni di ebrei uccisi, un milione e mezzo erano minorenni.

Tra un milione e mezzo di minorenni ebrei uccisi una era una ragazza di 15 anni. Era nata nel 1929. E' morta di tifo e fame nel campo di Bergen-Belsen nel 1945. Si chiamava ANNE FRANK.

Perché ricordare solo ANNE?

Primo LEVI disse: Una singola ANNE FRANK desta più emozione delle migliaia che soffrirono come lei ma la cui immagine è rimasta in ombra. Forse è necessario che sia così, se dovessimo e potessimo soffrire le sofferenze di tutti i coinvolti non potremmo vivere più.

Anne frank