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Senza rossetto sulle labbra, per non sporcare la scheda.
Con questo monito, il 2 giugno 1946, milioni di donne italiane si recarono alle urne per la prima volta.

Non era solo un voto: era l'atto di nascita di una nuova cittadinanza.

IL POTERE DELLE MATITE è un viaggio narrativo che riporta alla luce le radici profonde della nostra democrazia. Troppo spesso si pensa che il diritto di voto sia accaduto nel dopoguerra, in realtà è stato il frutto di una battaglia centenaria, combattuta da donne che hanno sfidato pregiudizi, leggi escludenti e regimi totalitari.

Il percorso: dalle Suffragette alle Costituenti
La narrazione approfondisce le tappe di una conquista faticosa, mettendo in luce figure e momenti spesso dimenticati dai libri di testo:

 

  • Le Pioniere dell'Unità

Il racconto delle prime suffragette italiane, come ANNA MARIA MOZZONI, che già nel 1864 denunciava l'assurdità di un'Italia unita ma monca della voce femminile.

  • Il caso delle Dieci Maestre

La vicenda incredibile del 1906, quando dieci insegnanti di Ancona, chiesero ed ottennero per un breve periodo l'iscrizione alle liste elettorali, sfidando un sistema che le considerava incapaci per legge.

  • La Grande Guerra e il Tradimento

Il ruolo delle donne durante il primo conflitto mondiale e le promesse di voto regolarmente infrante dalla politica maschile del tempo.​

  • Il Buio del Ventennio

La cancellazione dei diritti e la resistenza silenziosa (e poi partigiana) delle donne che prepararono il terreno per la liberazione.​

  • Il Primo voto femminile

Per la prima volta, in quelle lunghe file che serpeggiavano davanti alle scuole, non c'erano solo gli uomini. C'erano le donne. Dodici milioni e novecentomila donne. Donne che per secoli erano state ombre. Madri, mogli, figlie, angeli del focolare.

  • Le 21 Madri della Repubblica

Dalla Resistenza alle aule parlamentari, il racconto entra nell'Assemblea Costituente. Se l'Italia è oggi una Repubblica che riconosce pari dignità sociale a tutti i cittadini, lo deve all'impegno di donne straordinarie come TERESA NOCE, NILDE IOTTI, ANGELINA MERLIN, BIANCA BIANCHI. Figure diverse per ideologia​, ma unite da una visione comune: incidere con la punta di una matita gli articoli che oggi sono la nostra bussola.

Non è stato un regalo

E' stata una conquista

Una conquista scritta con l'ostinazione di chi ha saputo aspettare un secolo

per un minuto dentro la cabina elettorale

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